Quando Fabio “Dandy Bestia” Testoni si sedeva al tavolo a lui dedicato all’interno della storica Osteria del Sole di Bologna, cominciava la girandola festante di personaggi bizzarri, tipi strani e avventori mezzi molesti che, uniti dal vino, si stringevano attorno al loro cerimoniere. Fabio, con i suoi occhi buoni, diventava un magnete, un punto di aggancio per chiunque avesse bisogno. Forse, a un occhio esterno, sembrava proprio un gruppo di mutuo aiuto! Nel mentre, comunque, si svuotavano tante bottiglie in allegria, tanto che Dandy ogni tanto diceva che quel tavolino all’interno dell’osteria era suo di diritto, con tutto quello che aveva consumato!
Lo spazio all’interno del locale gli era stato formalmente dedicato, ma quando Fabio lesse la targa “Piazza Testoni – Artista vivente”, esclamò: “Porta sfiga! Mettete piuttosto ‘Artista Bevente!'”.
Quello spirito di festa collettiva è alla base del concerto degli 1269 Skiantos che, il 2 luglio all’Estragon Garden nell’ambito della rassegna Botanique, celebrerà la nascita del chitarrista insieme ai compagni di avventura di una vita sul palco. Officina Roversi è davvero felice di parlare di questo appuntamento immancabile con Luca “Tornado” Testoni e Massimo “Max Magnus” Magnani.
Come è nata l’idea di questo evento?
LUCA TORNADO: Non volevamo ricordare il giorno della morte di mio fratello, preferivamo festeggiare il suo compleanno. A me le commemorazioni funebri fanno venire l’orticaria, non mi piacciono! Di solito la gente si ritrova per piangere sull’anniversario della dipartita; a me invece piace pensare alle persone che ballano con le canzoni degli Skiantos nel giorno in cui mio fratello è nato. Questa è una festa che celebro volentieri, con il sorriso e la chitarra in mano.
Questo ha perfettamente senso. Ma parliamo del palco. Voi avete diviso la scena per decenni con Freak Antoni e con Fabio Testoni, ovvero due istrioni unici e irresistibili. Da loro è arrivato anche una sorta di insegnamento morale su come si sta al mondo, su come si fa musica e su come si calpestano – nel senso buono, o forse no – i palchi. Quanto rimane oggi di quel genio e di quelle canzoni? Perché c’è ancora così tanto bisogno di portarle dal vivo, che poi è sempre stata la vostra dimensione ideale?
MAX MAGNUS: Vorrei fare una piccola precisazione, perché sulla formula “insegnamento morale” avrei qualcosa da ridire. Gli Skiantos non sono mai stati un gruppo moralizzatore! Negli Skiantos di morale ce n’è sempre stata pochissima, o meglio, è sempre stata una morale totalmente trasversale, provocatoria, mai bacchettona o pedagogica. Per quanto riguarda il live, noi siamo cresciuti insieme su quel palco. Abbiamo condiviso con loro una fetta gigantesca di vita professionale ed emotiva. Quello che stiamo cercando di fare oggi, con questa continuazione del progetto Skiantos, è semplicemente trasmettere quel nostro vissuto comune.
LUCA TORNADO: Esatto. Sul palco siamo semplicemente noi stessi, con il nostro modo di essere. Non potremmo essere nient’altro, d’altronde.
E questo rende il vostro percorso irripetibile! Grazie a quella meravigliosa e tagliente ironia che contraddistingue la storia degli Skiantos. Nel vostro lavoro non si avverte mai del cinismo fine a se stesso, quanto piuttosto un modo per stare vicini alle persone deboli, alle marginalità, anche urlando “Calpesta il paralitico!” o “Italiano Terrone che Amo”. Oggi, invece, l’ironia o non viene capita o sembra ridotta a uno scherno online; un coltello usato solo per ferire.
LUCA TORNADO: È proprio così. Canzoni come “Calpesta il paralitico” sono specchi distorti. Il problema è che la gente, ahimè, talvolta travisa e prende tutto sul serio. Ancora oggi continuano a chiederci: “Ma perché ce l’avete con il ‘pubblico di merda’?”. Ecco, questo mi fa sorridere, perché significa che non hanno ancora capito la lezione dopo quarant’anni!
MAX MAGNUS: Guarda, vi racconto un episodio abbastanza sigificativo successo ultimamente. Abbiamo ritirato fuori e riadattato un nostro pezzo storico che si chiama “Meglio un figlio ladro che un figlio frocio“. Ovviamente l’abbiamo dedicato virtualmente al generale Roberto Vannacci. Il video è finito per vie traverse su una delle sue pagine social. Ragazzi, dovevate leggere i commenti del suo pubblico! Hanno iniziato a insultarci nei modi più assurdi: “Satanisti!”, “Pedofili! Cosa vi aspettate da un gruppo che canta “Mi piacciono le sbarbine”? È stato un gran divertimento! Però questo dimostra che l’ironia funziona ancora: crea contrasto, fa saltare i nervi ai bigotti.
Beh, se questi fascistoni leggono queste pagine, rassicuriamoli pure che le loro figlie possono dormire sonni “armati” e tranquilli perchè questo è da sempre il vostro gioco! In quel contrasto, in quella frizione con il pubblico, si sono create le situazioni live che vi hanno reso leggendari. In questo modo avete costruito un’unicità ben diversa dal “successo” preconfezionato che ci vendono oggi come unica meta d’arrivo.
LUCA TORNADO: Ricordo una notte in Sicilia con Freak, saranno state le quattro del mattino. Eravamo finiti dentro un agrumeto proprio fuori dall’albergo dove dormivamo. Lì in mezzo ai limoni si discuteva proprio di questo. Io dicevo a Freak che, a ben vedere, il nostro è un grandissimo successo. Essere fuori dal circuito commerciale mainstream e dalla popolarità televisiva, grazie alla nostra coerenza e al nostro messaggio, ci faceva campare dignitosamente facendo solo quello che ci piaceva. Se ci pensi, i gruppi che fanno il botto commerciale, da un certo punto in avanti diventano schiavi dell’ingranaggio e non possono più fare quello che vogliono. Noi, invece, continuiamo magnificamente nella nostra impopolarità a fare il cazzo che ci pare.
MAX MAGNUS: Devo dire che, a essere del tutto onesti, un bel successo economico a me non dispiacerebbe affatto!
LUCA TORNADO: Ma no, dai, la nostra strada è quella, Magnus! Avremo un grande successo postumo. La storia ci darà ragione!
Beh, intanto avete un fan che si chiama Iggy Pop, no? Nel suo programma radiofonico per la BBC ha celebrato gli Skiantos. Non essere profeti in patria è proprio una vostra prerogativa. C’è voluto l’Iguana del rock per ricordare a tutti qual è la più grande rock band italiana!
LUCA TESTONI: Incredibile, guarda, quella cosa è stata veramente incredibile. Ci voleva proprio Iggy Pop. È stato splendido, unico. Sentire la sua voce profonda fare quell’annuncio alla BBC: “Incredible band, 1977! Eptadone!”. Fantastico, una meraviglia che ci ha riempito di gioia.
E’ bello pensare che anche Dandy Bestia si sia goduto questa ennesima gemma inaspettata della vostra carriera. Un’ultima riflessione: quanto manca oggi, in questo presente, la lente con cui Freak e Dandy sapevano riflettere la realtà? I tempi attuali sembrano diventati ancora più inquietanti, claustrofobici, e avrebbero un disperato bisogno di essere presi per il culo. Cosa c’è da dire oggi?
MAX MAGNUS: Più di quello che abbiamo già detto? Credo che ormai dovrebbero farci un monumento! A parte gli scherzi, la verità è che oggi ci sono temi attualissimi che noi avevamo già trattato quarant’anni fa. Non serve fare un discorso filosofico: la verità è che l’essere umano, nei suoi difetti e nelle sue ipocrisie, non cambia nel corso del tempo. Quindi resteremo, purtroppo, sempre attuali. Ad ogni modo tutti, anche i giovani, possono trovare un modo di fare cultura evitando la “fresa”, la noia e il conformismo. Noi a questo proposito vi diamo una notizia: stiamo lavorando a un disco nuovo con brani inediti, con testi di Freak e Fabio!
Questa è una bomba! Lo “scrigno segreto” di canzoni che Fabio custodiva con cura conteneva delle meraviglie incredibili. C’erano anche dei testi che non erano mai stati musicati di Pier Vittorio Tondelli. Quel materiale è potente e devastante.
LUCA TORNADO: Esatto, proprio quel materiale! Ci vuole un po’ di pazienza, ma arriviamo. Anzi, ti anticipiamo che con ogni probabilità presenteremo al MEI di Faenza due pezzi inediti ad ottobre. Proprio ieri io e Max eravamo in studio a registrare. Ci stiamo lavorando pesantemente.
Ragazzi, questo ci rende davvero felici. Quelle canzoni devono prendere vita! Sarebbe il più bel regalo per Dandy e Freak. Intanto il 2 Luglio all’Estragon Garden per il Botanique sarà una grande occasione di festa alla Skiantos! Per chiudere, visto che siete sempre al lavoro, ci lasciate un aforisma a testa?
MAX MAGNUS : Ecco qua il perfetto slogan antimilitarista per l’estate, soprattutto da qui, visto che sono in mezzo alla campagna: “Meno droni, più duroni!”. Inteso come ciliegie, si intende.
LUCA TORNADO: Io ne rubo uno dal sacco di Max, ma è troppo bello: “All’intelligenza artificiale, noi contrapponiamo orgogliosamente la nostra demenza naturale”. E continueremo a farlo finché avremo fiato.





foto di Raffaella Vismara

Lascia un commento